La Barbagia

Internamente, il territorio della regione Sardegna è a sua volta suddiviso in sub regioni rappresentative ed etnografiche del suo popolo.

La Barbagia è una vasta parte montuosa del territorio sardo , identifica la zona centrale e si estende sui fianchi del Gennargentu , catena montuosa che comprende le cime più alte dell’isola. La sub regione identifica le aree dell’Ogliastra e del Gennargentu fra di loro affini culturalmente, del Supramonte e del territorio del nuorese fino a comprendere il comune di Bitti ai piedi della Baronia. Confina con la Gallura, la Baronia, l’Oristanese, la valle del Tirso e il Sarcidano e copre un’area di circa 1.300 km² .
I barbaricini , così si chiamano gli abitanti di questa porzione di isola , discendono dalle popolazioni pre-nuragiche e nuragiche identificandosi come insediamento umano più antico dell’intera isola, risante al Paleleolitico superiore , e rinvenuto nella grotta Corbeddu ad Oliena. A seguito delle costanti incursioni sull’isola, ad opera dei Cartaginesi , Corsi Balàri e Romani , le popolazioni che vivevano lungo la costa e gli anfratti , si spostarono nelle zone più interne ed impervie , migrando a migliaia riuscirono così a non essere assoggettate dai popoli venuti dal mare.

L’appellativo ” Civiltà dei Barbari ” fu proprio attributo dai romani durante il loro dominio sull’isola ed in contrapposizione alla Romània toponimo posto ad indicare il resto della Sardegna e sotto il controllo diretto di Roma.
Grazie alla nota chiusura di questo popolo che riuscì persino ad ostacolare la cristianizzazione della zona , la cultura etnica , la lingua e la tradizione sono riuscite a conservarsi praticamente intatte ed ancora oggi si può respirare l’atmosfera magica di centinaia di anni fa.

Un piccolo comune dell’entroterra della Sardegna , estremamente rappresentativo dalla realtà sociale della Barbagia .

Si distende su un ripido pendio esposto a settentrione ,ai margini dell’altopiano che alle spalle

Le aree carsiche del supramonte di Orgosolo sono delimitate a nord dalla spezzata di P.ta Cateddu- Su Sercone – Campu Doinanicoro -Gola di Gorroppu; ad est da Rio Flumineddu , a sud dalla congiungente Monte Novo San Giovanni -Cuile Su Vadu e S’Eni ; ad ovest dalla bastionata calcaea compresa tra P.ta Cateddu e P.ta Gantinarvu.

Supramonte di Oliena

Rispetto agli altri supramontes , quello di Oliena risulta essere il più piccolo per estensione , ma non certamente il meno affascinante.Fra le sue montagne conosciute in tutta Europa per bellezza ed importanza naturale svettano imponenti Monte Corrasi (1463 m ) , Punta sos Nidos (1348 m) , Punta Ortu Camminu (1331m) , Punta carabidda ( 1321 m) .

Il supramonte è un vasto e accidentato altopiano Calcareo – Dolomitico , compreso fra i paesi di Baunei , Urzulei , Orgosolo , Oliena e Dorgali.

La complessa formazione di quest’area , nel contempo austera ed affascinante è caratterizzata da imponenti e spettacolari manifestazioni carsiche che facilitano la sua identificazione territoriale.Effettivamente esiste un supramonte per ognuno dei paesi citati